POETI MALEDETTI – 05 (INTERSEZIONI)

Negli ultimi post ho è parlato a lungo dell’influsso di Villon su de André al punto che una delle sue canzoni, “Ballata degli impiccati” si ispira chiaramente al poeta medievale, visto ne ha il medesimo titolo; ho anzi ipotizzato (ma non pretendo di essere stato il primo a farlo) che de André si sia ispirato a Villon nella costruzione di … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 04 (RAFFRONTI – APPENDICE)

Nel percorso che sto compiendo da qualche tempo a questa parte, questo non post non era previsto. Tuttavia i percorsi si possono cambiare in itinere; ciò, che è quello che sto facendo adesso, credo (ma io mi sbaglio facilmente), rendendo più lineare il mio discorso.Ancora due o tre post e pensavo di avviarmi alla conclusione (temporanea), tanti, forse troppi, incominciando … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 03 (RAFFRONTI IIa)

  (segue dal post precedente)   … da questo momento si perde ogni traccia di lui, sia nelle storia sia nella letteratura. Quindi, tanto vale tornare alle opere che di lui sono rimaste e, propriamente, a quelle poesie da lui non incluse in alcuna raccolta, comunemente note come Poesie diverse, fra le quali è presente la sua ballata forse più … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 02 (RAFFRONTI II)

Qualche tempo fa, fra alcuni frammenti di classici greci, ho riportato alcuni versi di Ipponatte. Qui intendo riagganciarmi al post precedente. Perché, se Ipponatte può essere ritenuto il precursore dei poeti maledetti, Villon ne è l’antesignano, per lo meno in terra di Francia. Nato a Parigi nel 1431 (antico stile)1 e morto in una data imprecisata dopo il 1462 in … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 01 (RAFFRONTI)

Tratta dal Testamento, una raccolta di versi del poeta conosciuto come François Villon, la ballata che segue, composta nel XV secolo, nel XX secolo è stata riproposta in modo letterale (la lingua non è stata minimamente adattata a quella parlata oggi, contrariamente a quanto si è soliti fare) da Georges Brassens, un cantante che ha notevolmente influeNzato la canzone italiana … Continua a leggere

Post – Presentazione

  PREMESSA – Cronistoria di un blog   Durante quest’estate, a volte ho pensato (talvolta mi capita, anche se a qualcuno sembra strano) a questo blog e alla sua storia, invero piccola perché piccola cosa è un blog: nato per essere soppresso quasi subito – pochi post da lasciare anonimamente nell’anonimato del web – è invece rimasto piú del previsto: … Continua a leggere

UOMINI E IDEE

Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos’è guerra, cos’è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: – E dei caduti che facciamo? Perché sono morti? – Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno solamente i morti, e soltanto per loro … Continua a leggere

QUANDO

Quando saprai che sono morto non pronunciare il mio nome perché si fermerebbe la morte e il riposo. Quando saprai che sono morto di’ sillabe strane. Pronuncia fiore, ape, lagrima, pane, tempesta. Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici lettere. Ho sonno, ho amato, ho raggiunto il silenzio. (Ernesto “Che” Guevara)