CONFRONTI – 01

Jacques Brel   Ne me quitte pas – (1959) Ne me quitte pas. Il faut oublier: tout peut s’oublier qui s’enfuit déjà, oublier le temps des malentendus et le temps perdu à savoir comment, oublier ces heures qui tuaient parfois, à coups de pourquoi, le coeur du bonheur. Ne me quitte pas, ne me quitte pas, ne me quitte pas, ne … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 06 (INTERSEZIONI II)

In questi ultimi tempi mi sono trovato spesso a parlare di Brassens, ma il modo in cui ho affrontato l’argomento che li collegava (n poeta del XV secolo) non ha mai permesso di includere in essi una canzone completamente sua. Lo faccio ora, nel porre fine a questa lunga teoria di post. Ancora una volta il raffronto con de André … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 05 (INTERSEZIONI)

Negli ultimi post ho è parlato a lungo dell’influsso di Villon su de André al punto che una delle sue canzoni, “Ballata degli impiccati” si ispira chiaramente al poeta medievale, visto ne ha il medesimo titolo; ho anzi ipotizzato (ma non pretendo di essere stato il primo a farlo) che de André si sia ispirato a Villon nella costruzione di … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 04 (RAFFRONTI – APPENDICE)

Nel percorso che sto compiendo da qualche tempo a questa parte, questo non post non era previsto. Tuttavia i percorsi si possono cambiare in itinere; ciò, che è quello che sto facendo adesso, credo (ma io mi sbaglio facilmente), rendendo più lineare il mio discorso.Ancora due o tre post e pensavo di avviarmi alla conclusione (temporanea), tanti, forse troppi, incominciando … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 03 (RAFFRONTI IIa)

  (segue dal post precedente)   … da questo momento si perde ogni traccia di lui, sia nelle storia sia nella letteratura. Quindi, tanto vale tornare alle opere che di lui sono rimaste e, propriamente, a quelle poesie da lui non incluse in alcuna raccolta, comunemente note come Poesie diverse, fra le quali è presente la sua ballata forse più … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 01 (RAFFRONTI)

Tratta dal Testamento, una raccolta di versi del poeta conosciuto come François Villon, la ballata che segue, composta nel XV secolo, nel XX secolo è stata riproposta in modo letterale (la lingua non è stata minimamente adattata a quella parlata oggi, contrariamente a quanto si è soliti fare) da Georges Brassens, un cantante che ha notevolmente influeNzato la canzone italiana … Continua a leggere

VESPA, GRILLO E ANTIPOLITICA

Come detto qualche giorno fa, i miei ultimi video sono nati dalla visione del programma di Vespa la sera in cui era ospite Prodi: derivavano da una reazione emotiva a quella trasmissione; non avevo tempo per scrivere e mi sono affidato ad essi probabilmente trasmettendo un messaggio un po’ confuso, dato che non c’era un chiaro legame fra i due … Continua a leggere

UOMINI E IDEE

Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos’è guerra, cos’è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: – E dei caduti che facciamo? Perché sono morti? – Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno solamente i morti, e soltanto per loro … Continua a leggere

QUANDO

Quando saprai che sono morto non pronunciare il mio nome perché si fermerebbe la morte e il riposo. Quando saprai che sono morto di’ sillabe strane. Pronuncia fiore, ape, lagrima, pane, tempesta. Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici lettere. Ho sonno, ho amato, ho raggiunto il silenzio. (Ernesto “Che” Guevara)