Ricominciare

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Forse, ma non con l’assiduità che c’era prima.

Sono circa tre anni che sono assente da questo blog e tante cose sono cambiate da allora: governi che si sono succeduti, scandali politici a sfondo sessuale, rivoluzioni e insurrezioni indipendentistiche,crisi economiche e finanziarie, e poi: corruzioni e concussioni (no!: queste ci sono sempre state) … beh, è una lista che potete completare da voi, quando e se volete farlo.

Questo è accaduto sul piano sociale.

Per quanto mi riguarda posso solamente dire che gli impegni sono aumentati.
E non poco. (Dicono che diminuiscono con l’avanzare dell’età, ma mi sono ormai convinto che è solo un luogo comune).
Per questo ho smesso di postare su questo blog.
Meno male che tutto sembrava semplice: avevo iniziato un progetto che prevedeva non più di sei mesi di lavoro, per altro neanche molto impegnativo, e che, invece si è dilatato per almeno due anni. Poi …una maggiore visibilità della mia immagine che da esso è pervenuta, periodiche aspettative di una parte (magari infime, ma pur sempre esistente) della cittadinanza che ne sono conseguite e delle quali oramai dovevo comunque tenere conto … e ancora, la desuetudine a frequentare queste pagine … tutto questo – ed altro di cui forse avrò occasione di parlare – ha bloccato questo blog.
Mai in fondo (quanto non saprei), la nostalgia è rimasta, l’idea di riaprire è stata sempre presente.

 

Ma intanto c’è stata la proliferazione dei social network, che tendono e vanificare pagine come queste; e forse la mia decisione arriva in ritardo.

I social nework sono solo un esempio.
Oggi l’informatizzazione è tutto. E’ la parola che ti qualifica come in invece di out, è l'”apriti sesamo!” che ti schiude tutte le porte, la pietra filosofale ricercata dagli alchimisti per tutto il rinascimento e che finalmente noi abbiamo trovato, la nuova panacea che guarirà qualsiasi male.
Oggi tutto viene fatto on-line; non più solo le transazioni finanziarie o il trasferimento di filea: oggi anche i censimenti, il pagamento delle, tasse, la lettura dei libri scolastici viene fatta on-line (e questi sono solamente pochi esempi)

Peccato che l’informatizzazione non sempre coincida con una conoscenza informatica adeguata; specialmente nei siti dello Stato: dove a volte saltano i server, per esempio durante l’ultimo censimento.
Ma questo è il meno. E’ che mi capita (ma forse sono io ad essere particolarmente sfortunato) che le password dei siti per lo più ministeriali non vengano riconosciute e allora prima provi tutte le combinazioni che pensi di aver fatto e che ti vengono in mente fra la varie password che usi e le varianti in maiuscolo e in minuscolo, non funziona mai e ti decidi a scrivere “Ho dimenticatoi la password”, ti rispondono di attendere almeno 24 opre per darti le istruzioni per reimpostarla , tu la reimposti seguendo le loro indicazioni, poi entri nel sito e ti appare la scritta “Password o nome utente non corretta”; allora gli scrivi ancora “Ho dimenticato  la password”, ti rispongono che le istruzioni per reimpostarla ti arriveranno dopo almeno 24 ore., reimposti la password, entri nel sito magari con un banale copia e incolla, almeno vai sul sicuro, e ti appare la scritta “Password o nome utente non corretti”; e così per cinque o sei volte(vale a dire, cinque o sei giorni).
Ma l’importante è l’INFORMATIZZAZIONE; il fatto che funzioni o no è puramente contingente, diciamo, un indicindente di percorso, ma … se a ma io dovessi entrare nel sito per pagare un’imposta che sta scadendo? siccome è un’incidente di percorso, sono autorizzato a non pagarla?  Compio un’evasione fiscale per altro legalizzata?

Inoltre nei siti statali è sovente sempre scritto che, in caso di discrepanza fra i dati su contenuto elettronico e quelli su contenuto cartaceo fanno fede questi ultimi.
E allora perché informatizzarli?
Per semplificare e volocizzare le cose, risponde lo Stato.
E, qui, qualcosa non mi torna.
Inserire online dati da scrivere anche su carta, dati che non hanno valore poiché fanno fede solo quelli su carta, che razza di semplificazione è?
Inoltre, inserire i dati due volte – delle quali una inutilmente – vuole dire raddoppiare il lavoro.
E allora, che razza di velocizzazione è?

Ma la mia mentalità appartiene al millenio scorso; è vecchia e obsoleta, inadeguata ai tempi; incapace, pertanto di tenere il passo con il progresso e di comprendere sia l’evoluzione della tecnologia sia il ruolo preminente che ha assunto in questa società della quale io non faccio più parte.

La cosa grave che non me ne rendo conto.

 

Ricominciareultima modifica: 2012-04-15T15:45:49+02:00da starrynight_00
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