Una sera, in treno …

Per attività collaterali al mio lavoro, in questo periodo ero quasi sempre via (i miei ultimi post, per lo più, sono partiti in modo automatico): durante uno dei miei rientri, qualcuno, sul treno, si siede davanti a me; fa un po’ di fatica e, confusamente, mi rendo conto che lo ostruisco nei movimenti. Semiaddormentato, mentre cambio posizione, guardo per un … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 06 (INTERSEZIONI II)

In questi ultimi tempi mi sono trovato spesso a parlare di Brassens, ma il modo in cui ho affrontato l’argomento che li collegava (n poeta del XV secolo) non ha mai permesso di includere in essi una canzone completamente sua. Lo faccio ora, nel porre fine a questa lunga teoria di post. Ancora una volta il raffronto con de André … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 05 (INTERSEZIONI)

Negli ultimi post ho è parlato a lungo dell’influsso di Villon su de André al punto che una delle sue canzoni, “Ballata degli impiccati” si ispira chiaramente al poeta medievale, visto ne ha il medesimo titolo; ho anzi ipotizzato (ma non pretendo di essere stato il primo a farlo) che de André si sia ispirato a Villon nella costruzione di … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 04 (RAFFRONTI – APPENDICE)

Nel percorso che sto compiendo da qualche tempo a questa parte, questo non post non era previsto. Tuttavia i percorsi si possono cambiare in itinere; ciò, che è quello che sto facendo adesso, credo (ma io mi sbaglio facilmente), rendendo più lineare il mio discorso.Ancora due o tre post e pensavo di avviarmi alla conclusione (temporanea), tanti, forse troppi, incominciando … Continua a leggere

POETI MALEDETTI – 03 (RAFFRONTI IIa)

  (segue dal post precedente)   … da questo momento si perde ogni traccia di lui, sia nelle storia sia nella letteratura. Quindi, tanto vale tornare alle opere che di lui sono rimaste e, propriamente, a quelle poesie da lui non incluse in alcuna raccolta, comunemente note come Poesie diverse, fra le quali è presente la sua ballata forse più … Continua a leggere